Blog
pubblicato il

Diario di Bordo per l’Esplorazione dei Luoghi: il viaggio di scoperta con Lo Stato dei Luoghi a Palermo

Lo Stato dei Luoghi Comuni a Palermo, come già anticipato sui nostri canali social, è stato pazzesco!

Infatti, a fine novembre dell’anno scorso, il servizio di Accompagnamento con Lo Stato dei Luoghi ha offerto a 14 giovani beneficiari un’immersione totale nel cuore pulsante della cultura, dell’arte e dell’impegno sociale della città attraverso un itinerario serrato che ha toccato realtà innovative e spazi di rigenerazione urbana trasformando i partecipanti in veri e propri esploratori urbani. Questa avventura è stata documentata attraverso le pagine di un “Diario di Bordo per l’Esplorazione dei Luoghi“, uno strumento sperimentale che abbiamo progettato ad hoc che si è rivelato essenziale per la riflessione e la raccolta di impressioni e idee da parte dei referenti di Maul!, iNext, Cantieri ActionAid, Indisciplinati, Torre Palomba, Cocù, AltreMenti Labs, CiSta, ExViri, Casa Bachi, Santa Yeahjasi, Co.Co.Project, La Chiazzett e Magma.

Ma partiamo dall’itinerario: il nostro viaggio ha iniziato la sua narrazione da Mare Memoria Viva, un ecomuseo urbano che racconta le trasformazioni di Palermo dal dopoguerra a oggi.

Scoprire l’Ecomuseo del Mare è stato come navigare nelle profondità storiche di Palermo, un viaggio che ha rivelato come il mare sia stato testimone e narratore delle trasformazioni della città.”

Si prosegue con Booq, una biblioteca interculturale che fonde cultura e socialità e, il giorno dopo, da Cotti in Fragranza, un laboratorio culinario di inclusione sociale all’interno del carcere minorile Malaspina.

Booq mi ha mostrato il potere della conoscenza condivisa. Un luogo dove libri e persone creano ponti tra culture diverse, ispirandomi a pensare a come ogni spazio possa diventare un centro di apprendimento comunitario.

Cotti in Fragranza non è solo un laboratorio di panificazione, ma una lezione vivente su come il cibo possa diventare un veicolo di inclusione e cambiamento sociale. Una ricetta che porterò con me nel mio percorso professionale e personale.

Moltivolti ci ha mostrato come la gastronomia possa diventare un veicolo di integrazione sociale.

L’incontro con Moltivolti ha cambiato la mia percezione di ciò che significa mangiare insieme. Più che un ristorante, è un progetto di vita che dimostra come il cibo possa essere al centro dell’inclusione sociale e della diversità culturale.

La visita nel quartiere Dani Sinni ci ha offerto una lezione sulla rigenerazione urbana e il superamento della marginalizzazione senza paragoni.

La storia di Dani Sinni e la sua trasformazione è stata un potente promemoria che, anche nei luoghi più dimenticati, possono nascere bellezza e comunità. Mi ha ispirato a vedere le potenzialità ovunque, anche dove altri vedono solo ombre.

Il Piccolo Teatro Patafisico, invece, ci ha introdotto alla Patafisica, stimolando la nostra creatività nel risolvere problemi reali con soluzioni immaginarie.

È stato come scoprire una nuova lingua, un nuovo modo di pensare e creare.

Esplorando Palazzo Butera e Cantieri Culturali della Ziza abbiamo scoperto iniziative come Creziplus e Spaziofranco che usano l’arte e la cultura come strumenti di sviluppo comunitario e sostegno agli artisti.

I Cantieri alla Ziza rappresentano un modello straordinario di come spazi abbandonati possano trasformarsi in luoghi pulsanti di creatività e produzione culturale. Ogni angolo raccontava una storia di rinascita e innovazione.

Il Diario di Bordo per l’Esplorazione dei Luoghi, che ha accompagnato tutti i partecipanti, emerge come una vera rivelazione nel percorso unendo l’apprendimento in situazione alla riflessione profonda. Questo strumento – strutturato in sezioni quali lo Zaino, la Lavatrice, il Bidone della Spazzatura, la Lampadina,  il Punto Interrogativo e la Chiave Inglese – ha guidato tutti attraverso un viaggio interiore e collettivo di apprendimento, sottolineando l’importanza della trasformazione creativa, dell’impegno sociale, della sostenibilità e dell’innovazione.

La sperimentazione di questo strumento ha enfatizzato l’importanza del pensiero critico e dell’autoriflessione nel contesto dell’accompagnamento in quanto strumenti come il Diario di Bordo stimolano la metacognizione, permettendo agli individui di riconoscere e valorizzare le proprie esperienze di apprendimento in maniera più strutturata e significativa. Questa pratica, infatti, trasforma le esperienze vissute in veri e propri momenti di crescita, invitando i partecipanti a interagire attivamente con il contesto esplorato, toccandolo anche letteralmente con mano, a formulare domande profonde e a ricercare soluzioni innovative per le sfide incontrate.


Attraverso la documentazione delle esperienze nel Diario, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle potenzialità di trasferire le buone pratiche osservate a Palermo nei loro contesti locali, rafforzando l’idea che l’apprendimento e l’ispirazione possono emergere ovunque con curiosità e apertura mentale. Questo strumento ha anche agito come ponte tra diverse realtà, facilitando il dialogo e lo scambio di idee tra i partecipanti, e promuovendo una visione più ampia e inclusiva del lavoro associativo e del suo impatto sociale.


Lo Zaino si riempie così di esperienze che evidenziano la potenza della trasformazione dello “scarto” in arte, dimostrando come la sensibilizzazione ecologica possa arricchire i contesti locali.


La Lavatrice, invece, invita a ripensare concetti quali l’inclusione sociale e la gestione collaborativa, riflettendo sull’adattabilità delle buone pratiche osservate a Palermo.


Il Bidone della Spazzatura promuove un’analisi critica, incoraggiando i partecipanti a capire ciò che è utile e ciò che non lo è, rivelando il valore di ogni esperienza, anche quelle inizialmente percepite negativamente.


La Lampadina illumina le idee emergenti, come l’introduzione di residenze artistiche e l’arricchimento degli spazi comunitari attraverso laboratori multietnici e allestimenti stimolanti.


Il Punto Interrogativo solleva questioni fondamentali su come affrontare le sfide di integrazione e sostenibilità, spingendo verso una maggiore comprensione e azione.


Infine, la Chiave Inglese rappresenta l’aspirazione di migliorare le proprie pratiche, ispirati da progetti innovativi e l’impegno nella creazione di spazi più inclusivi e personali.



In estrema sintesi, l’esperienza arricchita da Diario di Bordo per l’Esplorazione dei Luoghi ha sottolineato l’importanza di un approccio riflessivo e partecipativo all’apprendimento, evidenziando come la curiosità e la volontà di esplorare possano trasformarsi in strumenti di cambiamento e innovazione. Questo diario non è stato soltanto uno strumento di documentazione, ma una vera e propria bussola che ha guidato i partecipanti attraverso un viaggio di scoperta, arricchimento personale e collettivo, rappresentando una grande ispirazione nel loro percorso di crescita e nello sviluppo delle loro comunità.

L’avventura a Palermo e le riflessioni emerse rappresentano quindi un capitolo fondamentale nel percorso dei giovani beneficiari di Luoghi Comuni i quali, arricchiti di nuove conoscenze, ispirazioni e una rinnovata consapevolezza delle proprie potenzialità, sono ora pronti a influenzare, o almeno provare a farlo, positivamente i loro contesti locali. Un percorso iniziato con un viaggio ispiratore a Palermo con Lo Stato dei Luoghi e lo staff di ARTI Puglia che continua in Puglia verso un futuro in cui la cultura e l’impegno sociale diventano pilastri per la costruzione di comunità più resilienti, inclusive e creative!