FAQ

  • Procedura Organizzazione giovanile
    Come vengono assegnati alle Organizzazioni giovanili gli spazi inseriti in piattaforma?

    Per individuare il soggetto a cui assegnare lo spazio da attivare, verrà pubblicato un Avviso rivolto ad Organizzazioni giovanili del Terzo Settore. Le Organizzazioni giovanili dovranno presentare un progetto di innovazione sociale capace di rispondere ai bisogni del territorio, che sia calibrato sulle potenzialità dello spazio e sugli ambiti di intervento indicati dall’Ente proprietario.

    I progetti presentati saranno valutati da una commissione di esperti che selezionerà la proposta migliore e individuerà l’Organizzazione giovanile che parteciperà al tavolo di co-progettazione con l’Ente titolare dello spazio, la Regione Puglia e l’ARTI. Al termine della co-progettazione si giungerà al progetto esecutivo di dettaglio da realizzare all’interno dello spazio.

  • Procedura Organizzazione giovanile
    La candidatura di uno spazio può essere effettuata da un’Organizzazione giovanile interessata o solamente dall’Ente pubblico titolare dello spazio?

    La candidatura di uno spazio può essere effettuata unicamente dall’Ente titolare, in quanto proprietario o perché ne abbia la piena disponibilità per un periodo pari almeno a 36 mesi. Tuttavia, un’Organizzazione giovanile può segnalare a un Ente pubblico l’iniziativa Luoghi Comuni affinché gli spazi in suo possesso vengano candidati e messi a disposizione.

  • Procedura Organizzazione giovanile
    Quanti progetti possono essere finanziati su uno spazio?

    Ogni spazio può ospitare un solo progetto di innovazione sociale che dovrà interessare l’intero bene pubblicato in piattaforma. L’Organizzazione che ottiene il finanziamento riceverà in comodato d’uso gratuito lo spazio e si impegnerà a realizzare il progetto finanziato coinvolgendo la comunità di riferimento e il territorio tutto. I progetti devono avere la durata di 24 mesi.

  • Procedura Ente pubblico
    Quali sono gli Enti che possono candidare i propri spazi?

    Gli Enti che possono candidare i propri spazi sono tutti quelli che dal loro statuto risultano essere “Enti pubblici”, ai sensi dell’art. 1 comma 2 del Decreto Legislativo n. 165/2001.

  • Procedura Ente pubblico
    Chi, all’interno di un Ente, deve registrarsi alla piattaforma per compilare la candidatura di uno spazio?

    L’Ente deve individuare e nominare, per ciascuno spazio, un Responsabile Unico del Procedimento (RUP). Quest’ultimo sarà il referente dell’Ente per tutta la procedura di candidatura e dovrà registrarsi alla piattaforma. Ciascun referente profilato può inserire più spazi qualora venga nominato RUP per più candidature.

    Si specifica che, per procedere alla registrazione, ogni referente deve inserire la propria e-mail istituzionale. Nel caso in cui il referente non sia dotato di una mail istituzionale, è possibile utilizzare un proprio indirizzo personale che sarà oggetto di verifica. Si consiglia di non utilizzare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), dal momento che potrebbe non essere in grado di ricevere le notifiche del sistema.

  • Procedura Ente pubblico
    Quanti spazi possono essere candidati dallo stesso Ente?

    Un Ente può candidare più spazi pubblici sottoutilizzati. Le candidature saranno prese in carico seguendo l’ordine cronologico di ricezione. Per ciascuna sarà verificata l’ammissibilità. In caso di esito positivo, si procederà alla valutazione secondo i criteri dell’Avviso.

    Ciascun Ente proponente potrà inoltrare fino a un massimo di n. 3 candidature per volta. Lo stesso Ente, se interessato a valorizzare un ulteriore spazio, dovrà aspettare che almeno una delle precedenti candidature: risulti inammissibile, riceva una valutazione negativa, sia ritirata dallo stesso ente o riceva una valutazione positiva e attivi effettivamente le attività co-progettate.

  • Procedura Ente pubblico
    Che tipo di atto dovrà produrre l’Ente Pubblico proprietario per candidare l’Immobile?

    Per candidare il bene è necessario allegare un atto deliberativo dell’Ente (ad es. una Deliberazione della Giunta comunale) come previsto dall’articolo 7 dell’Avviso; i contenuti dell’Atto dovranno essere coerenti con quanto riportato nell’Allegato 1 allo stesso.