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    Luoghi Comuni è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e dell'ARTI.

    Luoghi Comuni finanzia progetti di innovazione sociale da realizzare in spazi pubblici sottoutilizzati e promossi da Organizzazioni giovanili pugliesi.

    L'iniziativa

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    Blog

    • Due nuovi spazi pronti per essere riattivati!

      Due nuovi spazi, uno a nord della Puglia e uno a sud, sono ora online con foto e allegati utili a conoscerne le potenzialità e le debolezze. In particolare abbiamo: Immobile di Largo Totila, un piccolo spazio ristrutturato nel 2018 situato nel cuore del centro storico di Monte Sant’Angelo. …

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    • 12 progetti per 9 spazi: a breve le valutazioni!

      Sono 9 gli avvisi scaduti il 22 luglio per dar vita allo stesso numero di spazi non utilizzati e animare le comunità locali! I 12 progetti di innovazione sociale pervenuti, passeranno infatti al vaglio delle commissioni per scegliere gli interventi di innovazione sociale da svolgere negli spazi…

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    Eventi

    Recenti

    • 26 Lug

      Open day dell’Auditorium 7 febbraio 1985 di Castellaneta

      Castellaneta
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    • 25 Lug

      Open day dell’Aula Polifunzionale di Neviano

      Neviano
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    • 24 Lug

      Open day al Parco attrezzato di Lecce

      Lecce
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    • 22 Lug

      Open day al Parco delle Cave di Cafiero

      San Ferdinando di Puglia
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    • 22 Lug

      Open day a Palazzo Belvedere di Lucera

      Lucera
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    FAQ

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    • Ente pubblico
    • Organizzazione giovanile
    • In seguito all’invio delle integrazioni richieste dalla Regione Puglia l’Ente pubblico conserva la priorità cronologica acquisita con l’inoltro della candidatura originaria?

      Occorre preliminarmente specificare che tutti i requisiti richiesti dall’Avviso per manifestazione di interesse rivolto agli Enti pubblici sono da considerarsi a pena di esclusione e, pertanto, non sanabili: essi devono sussistere al momento dell’inoltro della candidatura.
      Il procedimento di soccorso istruttorio, che si avvia con la richiesta di integrazione documentale da parte della Regione Puglia, consente all’Ente pubblico di sanare solo carenze o incompletezze formali allegando e/o comprovando, in un momento successivo, il possesso di tali requisiti, ma non di formare e perfezionare uno o più requisiti successivamente alla candidatura.

      Qualora pertanto la Regione Puglia, in sede di istruttoria delle integrazioni trasmesse dall’Ente, rilevi il perfezionamento in epoca successiva alla candidatura di uno o più requisiti (ad esempio rilascio dell’agibilità dello spazio, adozione dell’atto amministrativo di adesione all’iniziativa etc.), in aderenza al principio di non sanabilità dei requisiti richiesti ad substantiam ma, al contempo, di economia e semplificazione amministrativa, tali integrazioni, assumendo carattere sostanziale, saranno considerate alla stregua di una nuova candidatura, con conseguente decadenza dalla priorità cronologica acquisita con la domanda originaria e acquisizione di protocollo di arrivo coincidente con la data e l’orario di trasmissione a mezzo PEC delle integrazioni.

      Nel caso, invece, di integrazioni volte a sanare incompletezze e/o carenze meramente formali (che quindi attestino il possesso dei requisiti alla data di invio della candidatura), quest’ultima conserverà la priorità cronologica originaria.

    • Cosa accade se l’Ente pubblico non trasmette le integrazioni richieste dalla Regione Puglia entro il termine concesso e con le modalità previste nella richiesta?

      In conformità all’art. 10 “cause di esclusione” dell’Avviso per manifestazione di interesse rivolto agli Enti pubblici, qualora l’Ente non ottemperi alla richiesta di integrazioni nel termine e con le modalità specificate nella stessa richiesta, configurandosi tale termine come perentorio, la candidatura sarà esclusa, ovvero non ammessa alla fase della valutazione di merito, ai sensi della lettera e) del suddetto articolo.
      La candidatura esclusa può essere comunque ripresentata.

      Si coglie l’occasione per specificare che, qualora invece le richieste integrazioni pervengano oltre il termine concesso, ai sensi del suddetto articolo e, nel contempo, in aderenza ai principi di economia e semplificazione amministrativa, l’invio tardivo delle integrazioni sarà considerato alla stregua di una nuova domanda di candidatura, con conseguente decadenza dalla priorità cronologica acquisita con la domanda originaria e nuova acquisizione di protocollo di arrivo coincidente con la data e l’orario di trasmissione a mezzo PEC delle integrazioni.

    • In caso di immobili molto grandi, è possibile candidare diverse porzioni per attivare più progetti?

      Ai sensi dell’art. 6 dell’Avviso, è possibile candidare porzioni di spazi solo se dotate di adeguata autonomia funzionale rispetto al corpo di cui sono parte, ovvero dotate di impianti (elettrico, di riscaldamento, idrico-fognario) di propria pertinenza. Ciò al fine di consentire la realizzazione di attività di innovazione sociale che favoriscano la partecipazione delle comunità locali e che garantiscano la sostenibilità economica del progetto.

      La porzione di spazio individuata e candidata, qualora selezionata e ammessa alle fasi successive, sarà oggetto di avviso pubblico rivolto alle Organizzazioni giovanili del Terzo settore così come previsto all’art. 12 dell’Avviso rivolto agli Enti.
      Tutte le procedure di assegnazione delle singole porzioni di spazio restano autonome e fra loro indipendenti.

    • È possibile candidare aree verdi pubbliche?

      Ai sensi dell’art. 6 dell’Avviso per manifestazione di interesse rivolto agli Enti pubblici, gli spazi candidabili devono essere in buono stato di conservazione, immediatamente fruibili, salubri e dotati di servizi igienici.

      Qualora gli spazi all’aperto abbiano anche queste caratteristiche, allora possono essere candidati.

      Infine, riguardo la candidatura di tali spazi, è utile prestare particolare attenzione non solamente ai requisiti di ammissibilità ma anche ai criteri di valutazione riportati all’art. 9. La commissione valuterà in particolare la compatibilità dello spazio candidato con le finalità della misura e la capacità dello stesso di consentire la realizzazione di servizi e attività economicamente sostenibili.

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